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Lo Shodoka, il Canto del Risveglio, di Yoka Daishi 12 - Mangia e Bevi Come ti Pare

Lo Shodoka, il "Canto del Risveglio" di Yoka Daishi, ci offre un'espressione apparentemente paradossale nella sua dodicesima sezione: "Mangia e Bevi Come ti Pare". Questa frase, a prima vista, potrebbe sembrare un invito all'indulgenza o alla mancanza di disciplina. Tuttavia, nel contesto degli insegnamenti Zen, essa rivela una profonda saggezza sulla libertà nella pratica quotidiana e sul non attaccamento alle forme esterne.

Il verso dello Shodoka ci esorta a non preoccuparci delle regole e delle formalità, ma a vivere pienamente ogni momento, con consapevolezza e spontaneità. Non si tratta di abbandonarsi agli eccessi o di ignorare le convenzioni sociali, ma di trascendere la rigidità e l'attaccamento alle forme.

La frase "Mangia e Bevi Come ti Pare" non è una licenza per l'edonismo, ma un invito a liberarsi dalle restrizioni inutili. Significa ascoltare il proprio corpo e nutrirsi in modo sano e consapevole, senza farsi guidare da desideri compulsivi o da abitudini dannose. Significa vivere con equilibrio, senza cadere negli estremi dell'eccessiva indulgenza o dell'eccessiva privazione.

Questa libertà si estende a tutti gli aspetti della nostra vita. Non dobbiamo sentirci vincolati da regole rigide o da modelli prestabiliti. Possiamo esprimere la nostra creatività, seguire la nostra intuizione e vivere in armonia con la nostra vera natura.

La pratica dello Zazen, la meditazione seduta del Buddismo Zen, è lo strumento fondamentale per coltivare questa libertà interiore. Attraverso lo Zazen, impariamo a osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni senza giudicarli o identificarci con essi. Impariamo a lasciar andare la nostra presa sul mondo condizionato, a rilassarci nella consapevolezza del momento presente. In questo spazio di silenzio e di presenza, possiamo iniziare a percepire la vera natura della mente, che è al di là di ogni forma e di ogni restrizione.

In definitiva, lo Shodoka ci invita a vivere con libertà e spontaneità, senza attaccamento alle forme esterne. Ci esorta a nutrire il corpo e la mente in modo sano ed equilibrato, ascoltando la nostra intuizione e seguendo il nostro cuore. Ci ricorda che la vera liberazione non si trova nella rigidità o nella repressione, ma nella consapevolezza e nella presenza nel momento presente.