Lo Shodoka, il Canto del Risveglio, di Yoka Daishi 13 - Se non sei d'accordo, trovalo da solo!
Lo Shodoka, il "Canto del Risveglio" di Yoka Daishi, ci offre un'esortazione chiara e diretta nella sua tredicesima sezione: "Se non sei d'accordo, trovalo da solo!" Questo verso sottolinea l'importanza cruciale dell'esperienza diretta e della verifica personale nel percorso spirituale, in particolare nella pratica Zen. Non si tratta di accettare ciecamente gli insegnamenti, ma di metterli alla prova attraverso la propria pratica e di verificarne la validità attraverso la propria esperienza.
Il verso dello Shodoka ci invita a non affidarci esclusivamente alla fede o all'autorità di altri. La vera comprensione non si trova nella mera accettazione di dogmi o credenze, ma nella realizzazione personale. Dobbiamo diventare i nostri stessi maestri, esplorando la realtà con curiosità e discernimento.
La pratica dello Zazen, la meditazione seduta del Buddismo Zen, è lo strumento fondamentale per questa esplorazione personale. Attraverso lo Zazen, impariamo a osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni senza giudicarli o identificarci con essi. Impariamo a lasciar andare la nostra presa sul mondo condizionato, a rilassarci nella consapevolezza del momento presente. In questo spazio di silenzio e di presenza, possiamo iniziare a percepire la vera natura della mente, che è al di là di ogni concetto e di ogni dualità.
L'insegnamento Zen non è un insieme di dottrine da credere, ma una via da percorrere. Ogni praticante è chiamato a verificare personalmente la validità degli insegnamenti, a sperimentare direttamente la verità del Dharma. Non si tratta di seguire ciecamente un maestro, ma di collaborare con lui, ricevendo la sua guida e il suo sostegno, ma assumendosi la responsabilità del proprio cammino.
La frase "Se non sei d'accordo, trovalo da solo!" non è un invito alla ribellione o all'anarchia, ma un'esortazione alla sincerità e all'autenticità. Significa non accontentarsi di una comprensione superficiale, ma indagare a fondo la realtà. Significa non aver paura di mettere in discussione le proprie convinzioni, di dubitare e di sperimentare.
In definitiva, lo Shodoka ci invita a diventare i nostri stessi maestri, a non affidarci esclusivamente all'autorità esterna, ma a verificare personalmente la validità degli insegnamenti attraverso la nostra pratica. Ci esorta a percorrere il cammino con coraggio e determinazione, fidandoci della nostra capacità di scoprire la verità.