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Lo Shodoka, il Canto del Risveglio, di Yoka Daishi 25 comprendere il Principio Realizzare L'insegnamento

Lo Shodoka, il "Canto del Risveglio" di Yoka Daishi, nella sua venticinquesima sezione, ci invita a una riflessione profonda su come comprendere il principio universale e realizzare profondamente gli insegnamenti. Questa sezione non si limita a una mera comprensione intellettuale, ma sottolinea l'importanza di una realizzazione esperienziale che trasforma la nostra vita.

Il verso dello Shodoka ci esorta a non seguire la "via ramificata", ovvero a non disperdere le nostre energie in una molteplicità di pratiche e dottrine. La vera comprensione non si trova nella frammentazione, ma nell' unità e nella semplicità. È come cercare di afferrare il cielo con le mani: uno sforzo vano, perché il cielo è vasto e indivisibile.

Il principio universale a cui si riferisce lo Shodoka è la vera natura della realtà, la vacuità (shunyata), l'interdipendenza di tutti i fenomeni. Non è un'entità trascendente o un concetto astratto, ma la realtà immanente che si manifesta in ogni aspetto della nostra esistenza. È la fonte da cui tutto sorge e a cui tutto ritorna.

Realizzare profondamente gli insegnamenti non significa semplicemente memorizzarli o ripeterli, ma viverli in ogni momento della nostra vita. È un processo di trasformazione interiore che coinvolge la mente, il corpo e il cuore. Richiede disciplina, impegno e una pratica costante.

Lo Shodoka ci invita a non cercare al di fuori ciò che è già presente dentro di noi. La natura del Buddha, la nostra vera essenza, è innata e perfetta. Non dobbiamo "diventare" qualcosa che non siamo già, ma riconoscere ciò che siamo. La pratica non è un mezzo per raggiungere un fine, ma un vivere pienamente il momento presente, con consapevolezza e compassione.

La vera comprensione non è un atto isolato, ma un processo continuo di scoperta e di approfondimento. È un lasciar andare le nostre idee preconcette, i nostri giudizi e i nostri attaccamenti. È un aprirsi alla realtà così com'è, senza filtri o interpretazioni. È un vivere con umiltà, riconoscendo che la nostra conoscenza è sempre parziale e limitata.

In definitiva, lo Shodoka ci invita a integrare la teoria e la pratica, a unire la comprensione intellettuale con la realizzazione esperienziale. Non si tratta di scegliere tra l'una e l'altra, ma di percorrere un cammino che le integra e le trascende. È un invito a vivere con autenticità, a seguire la via con coraggio e determinazione, fino a raggiungere la liberazione dalla sofferenza.