Lo Shodoka, il Canto del Risveglio, di Yoka Daishi 4 - Nubi nel cielo, spuma sull'oceano
Lo Shodoka, il "Canto del Risveglio" di Yoka Daishi, nella sua quarta sezione, ci presenta due immagini evocative: nubi nel cielo e spuma sull'oceano. Queste metafore, semplici ma profonde, ci rivelano la transitorietà e l'impermanenza di tutti i fenomeni, svelandoci la vera natura della realtà secondo gli insegnamenti dello Shodoka.
Il verso dello Shodoka ci ricorda che la realtà è in costante mutamento. Come le nubi che si formano e si dissolvono nel cielo, o la spuma che appare e scompare sulla superficie dell'oceano, ogni cosa è soggetta a nascita e morte, a trasformazione e dissoluzione. Nulla permane immutato, nulla è eterno.
Le nubi nel cielo rappresentano la natura effimera dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle nostre esperienze. Come le nubi, sorgono da un momento all'altro, si muovono nel cielo della nostra mente, e poi svaniscono senza lasciare traccia. Non dobbiamo attaccarci ad esse, né identificarci con esse, perché sono solo manifestazioni transitorie della nostra consapevolezza.
La spuma sull'oceano simboleggia l' illusorietà del mondo fenomenico. Come la spuma, che sembra solida e consistente ma si dissolve rapidamente al contatto con la mano, la realtà che percepiamo con i nostri sensi è priva di una sostanza intrinseca. È una proiezione della nostra mente condizionata, una costruzione basata sulle nostre percezioni e sulle nostre interpretazioni.
Il riconoscimento della transitorietà e dell'impermanenza è fondamentale per il cammino spirituale. Ci permette di liberarci dall'attaccamento, dalla paura e dalla sofferenza. Se comprendiamo che nulla dura per sempre, non ci aggrapperemo alle nostre esperienze positive, né temeremo quelle negative. Vivremo ogni momento con consapevolezza e distacco, accettando il flusso costante del cambiamento.
La pratica dello Zazen, la meditazione seduta del Buddismo Zen, è lo strumento fondamentale per realizzare questa verità. Attraverso lo Zazen, impariamo a osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni senza giudicarli o identificarci con essi. Impariamo a lasciar andare la nostra presa sul mondo condizionato, a rilassarci nella consapevolezza del momento presente. In questo spazio di silenzio e di presenza, possiamo iniziare a percepire la vera natura della realtà, che è al di là di ogni concetto e di ogni dualità.
In definitiva, lo Shodoka ci invita a non lasciarci ingannare dalle apparenze, ma a riconoscere la transitorietà e l'impermanenza di ogni cosa. Ci esorta a vivere con consapevolezza e distacco, abbandonando ogni attaccamento al mondo fenomenico. Ci ricorda che la vera liberazione si trova nella comprensione della vera natura della realtà, che è in costante mutamento, come le nubi nel cielo e la spuma sull'oceano.