Lo Shodoka, il Canto del Risveglio, di Yoka Daishi 6 - Nello Zen Del Buddha, Le Sei Palamita Si Realizzano Nell'Istante
Lo Shodoka, il "Canto del Risveglio" di Yoka Daishi, nella sua sesta sezione, ci rivela una verità fondamentale del Buddismo Mahayana: le sei paramita (perfezioni) si realizzano pienamente nel momento presente, nel cuore stesso della pratica Zen. Questo verso non ci invita a cercare la perfezione in un futuro indefinito, ma a riconoscerla qui e ora, in ogni nostra azione e in ogni nostra esperienza.
Le sei paramita sono le qualità essenziali del bodhisattva, colui che aspira all'illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri:
- Generosità (Dana): La capacità di donare senza attaccamento, sia beni materiali che il Dharma stesso. Nel presente, si manifesta come la disponibilità a condividere le nostre risorse, il nostro tempo e la nostra energia con gli altri.
- Disciplina morale (Sila): L'impegno a vivere con integrità, evitando azioni dannose per sé e per gli altri. Nel presente, si manifesta come la consapevolezza delle nostre azioni e la scelta di agire in modo etico e compassionevole.
- Pazienza (Kshanti): La capacità di affrontare le difficoltà con calma e perseveranza, senza cedere alla rabbia o al risentimento. Nel presente, si manifesta come la capacità di accogliere le avversità con equanimità e di trasformarle in opportunità di crescita.
- Sforzo (Virya): L'energia e la determinazione necessarie per praticare con costanza e per superare gli ostacoli. Nel presente, si manifesta come l'impegno a vivere pienamente ogni momento, con presenza e consapevolezza.
- Meditazione (Dhyana): La pratica della meditazione, che ci permette di calmare la mente e di percepire la vera natura della realtà. Nel presente, si manifesta come la capacità di essere pienamente presenti, di osservare i nostri pensieri e le nostre emozioni senza giudicarli.
- Saggezza (Prajna): La comprensione intuitiva della realtà, la capacità di vedere al di là delle apparenze e di riconoscere la vera natura delle cose. Nel presente, si manifesta come la capacità di agire con saggezza e compassione, in armonia con il Dharma.
Nello Zen del Buddha, queste sei perfezioni non sono viste come obiettivi da raggiungere in un futuro lontano, ma come qualità che si manifestano spontaneamente nel momento presente, quando la mente è libera da attaccamenti e da illusioni. La pratica dello Zazen, la meditazione seduta, è lo strumento fondamentale per realizzare questa verità. Attraverso lo Zazen, impariamo a lasciar andare la nostra presa sul mondo condizionato, a rilassarci nella consapevolezza del momento presente. In questo spazio di silenzio e di presenza, le sei paramita fioriscono naturalmente, come un fiore che sboccia quando le condizioni sono giuste.
Il verso dello Shodoka ci invita a non cercare la perfezione al di fuori di noi, ma a riconoscerla nella nostra vita quotidiana. Ogni respiro, ogni passo, ogni azione, è un'opportunità per manifestare la generosità, la disciplina morale, la pazienza, lo sforzo, la meditazione e la saggezza. La vera pratica non è qualcosa di separato dalla vita, ma la vita stessa, vissuta con consapevolezza e compassione.