Andare Oltre la Parola "Estinzione"
Quando abbiamo introdotto il concetto di Nirvana, abbiamo usato la sua traduzione letterale: "estinzione". È una parola forte, che può suonare negativa, quasi spaventosa. A nessuno piace l'idea di essere "spento". Ma se ci fermiamo qui, commettiamo un errore.
Le parole, specialmente quando si parla di stati di coscienza così profondi, sono solo dita che puntano alla luna. Non sono la luna. Il nostro compito non è fissare il dito, ma guardare nella direzione che indica. Quindi, cerchiamo di capire cosa si estingue davvero, e cosa, meravigliosamente, emerge al suo posto.
Cosa si Estingue? I Tre Fuochi della Mente
Il Buddha era un medico pratico. Ha descritto la sofferenza come una febbre, un bruciore. Il Nirvana è la "frescura" che si prova quando la febbre passa. Ma cosa alimenta questa febbre? I famosi Tre Fuochi (o Tre Veleni) della mente:
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Avidità (Lobha): Il fuoco della brama, dell'attaccamento, del volere sempre di più.
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Odio (Dosa): Il fuoco dell'avversione, della rabbia, del respingere ciò che non ci piace.
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Illusione (Moha): Il fuoco della confusione, dell'ignoranza sulla vera natura della realtà.
Il Nirvana è l'estinzione completa e irreversibile di questi tre fuochi. Quando non c'è più il combustibile della brama e dell'ignoranza a tenerli vivi, il fuoco della sofferenza si spegne. Ciò che rimane non è il nulla, ma la natura radiosa e pacifica della mente stessa, finalmente libera.
Le Metafore del Buddha: Dipingere l'Indescrivibile
Essendo uno stato al di là dei concetti, il Buddha ha usato diverse immagini per suggerirne la qualità. Ognuna illumina un aspetto diverso.
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L'Altra Sponda (Pāra): Immaginate di essere su una sponda di un fiume turbolento e pericoloso (il Samsara). Il Nirvana è la sponda sicura, pacifica e stabile che si raggiunge dopo aver attraversato le acque.
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La Frescura (Sītibhāva): È la fine del bruciore febbrile della mente agitata. È sollievo, calma, tranquillità.
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L'Incondizionato (Asaṅkhata): Questo è un punto più filosofico. Tutto ciò che sperimentiamo nella nostra vita è "condizionato": sorge a causa di altre condizioni e prima o poi cessa. Il Nirvana è l'unica "realtà" che è incondizionata. Non è nata, non è stata creata, non è soggetta a cause e quindi non ha una fine. È la libertà definitiva da ogni dipendenza.
Due Tipi di Nirvana? La Differenza tra "con Resti" e "Senza Resti"
Per essere ancora più precisi, la tradizione buddhista distingue due fasi del Nirvana:
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Nirvana "con resti" (Sa-upādisesa-nibbāna): Questo è il Nirvana raggiunto da un essere illuminato (come il Buddha o un Arhat) mentre è ancora in vita. I fuochi interiori sono spenti, la liberazione è raggiunta, ma il corpo e la mente (i "resti" o aggregati, frutto del karma passato) continuano a funzionare fino alla fine naturale della vita. L'essere illuminato può ancora sentire dolore fisico, ma questo non genera più sofferenza mentale.
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Nirvana "senza resti" (Anupādisesa-nibbāna) o Parinirvana: Questo è ciò che avviene al momento della morte di un essere illuminato. Poiché non ci sono più cause (karma) che possano generare una nuova rinascita, il ciclo del Samsara si interrompe definitivamente. Il processo dei cinque aggregati si dissolve. Cosa c'è "dopo"? Il Buddha ha sempre definito questa domanda come mal posta, perché usa categorie come "esistere" e "non esistere" che appartengono al nostro mondo condizionato e non possono descrivere l'incondizionato.
Più che una Meta, una Realtà da Svelare
In conclusione, è utile smettere di pensare al Nirvana come a un "posto" da raggiungere o un "oggetto" da ottenere dopo uno sforzo immane.
È più corretto vederlo come lo stato naturale della nostra mente, una volta che è stata purificata dagli inquinanti che la oscurano. È come il cielo blu, che è sempre lì, anche quando è coperto dalle nuvole (i nostri pensieri confusi e le nostre emozioni reattive). La pratica non serve a "creare" il cielo blu, ma a far diradare le nuvole.
Il Nirvana non è lontano. È la pace che si manifesta in ogni istante in cui riusciamo a lasciare andare un piccolo attaccamento, a trasformare un pensiero di rabbia, a vedere le cose con un po' più di chiarezza.
Questa riflessione sul Nirvana è un primo passo. Per capire come si collega all'Illuminazione e al concetto di Non-sé, puoi tornare alla nostra guida principale.
➡️ [Torna alla guida su Nirvana e Illuminazione (link al Pillar 4)]
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